La 25ª edizione della Maroc Challenge, disputata dal 27 marzo al 4 aprile, con un percorso caratterizzato da una forte presenza di sabbia e dune, è stata composta da sei tappe appassionanti, dure e intense, all’altezza delle aspettative.
Le difficoltà sono aumentate, poiché i partecipanti hanno dovuto affrontare un tracciato esigente, segnato da numerose modifiche dovute alle piogge torrenziali cadute sul Marocco nei giorni precedenti.
Con 172 equipaggi provenienti da quindici paesi, la prova è sempre più internazionale e, dopo 25 edizioni, si è affermata come un evento di riferimento tra le competizioni automobilistiche amatoriali che si svolgono in Marocco.
L’avventura è stata emozionante, spettacolare e implacabile, combinando i più vari tipi di terreno con zone di sabbia molto variabile, che hanno richiesto grande attenzione, soprattutto nelle aree di dune. Un totale di 108 dei 172 veicoli partiti in questa Spring 2026 è riuscito a completare la prova, rivelatasi tanto dura ed esigente quanto tecnica e divertente.
SEI TAPPE E UN MARE DI DUNE
Nel corso delle sei tappe, con Erfoud come punto più a nord e Foum Zguid come il più a sud, sono state attraversate ampie pianure, zone di fesh-fesh, guadi di fiumi molto ingrossati e fangosi, piste sabbiose e altre più veloci e tecniche, mantenendo sempre grande attenzione al fango accumulato in alcune zone.
Le dune hanno avuto il protagonismo atteso e hanno fatto la differenza. Oltre all’Erg Chebbi — attraversato due volte nella sua totalità, da nord a sud e da sud a nord — alle dune di Ouzina e all’Erg Chegaga, in questa edizione sono state introdotte nuove zone di sabbia inedite.
Rui Cabaço, briefingman della Maroc Challenge, ha commentato questa 25ª edizione: «È stata una Maroc emozionante, difficile sotto tutti i punti di vista e soprattutto perché il maltempo ha complicato tutto. A livello organizzativo abbiamo dovuto apportare modifiche al percorso all’ultimo momento, aumentando la pressione nel coordinamento della gara. Per i partecipanti è importante considerare che molte zone normalmente più morbide e sabbiose, con la pioggia sono diventate più dure e impegnative. I passaggi nei fiumi di sabbia, per esempio, erano allagati e si dovevano attraversare sulle pietre. Queste difficoltà aggiuntive hanno reso questa edizione ancora più impegnativa. Oltre a ringraziare i partecipanti per la collaborazione e la comprensione, voglio congratularmi con chi è riuscito a concludere questa Spring 2026, perché è stata un’edizione estremamente dura.»
CLASSIFICHE
Per quanto riguarda i vincitori di questa 25ª edizione della Maroc Challenge, si segnala la vittoria del RUSTY ROYAL TEAM (Renault Express) nella categoria Adventure C1; del 20.50 RACING TEAM (Mercedes 190E) in Adventure C2; di MAGIA MOTOR 1 (Fiat Panda) in Adventure C3; e di RACINGFEST 24/EFC RALLY TEAM (Subaru Impreza) in Adventure C4.
Nella categoria C2 RAID si è imposto TERRA 4X4 RACING TEAM (Mercedes 190), mentre nella CX4 PRO RAID ha vinto RACINGFEST 2/BIGODAUTO (Subaru Forester).
Per quanto riguarda i fuoristrada, PADAONE (Suzuki Jimny) ha vinto in Adventure TT1; Team 1982 I (Defender 90 Td5) in Adventure TT2; e RACINGFEST 14/DTEXSPAN (Toyota FJ Cruiser) in Adventure TT3, categoria con la maggiore partecipazione.
Il team WE ARE ALWAYS LATE (Toyota Hilux) si è imposto nella categoria Adventure Lite, mentre in Adventure SUV il vincitore è stato EQUIPO Z (Toyota RAV4).
Infine, da segnalare la vittoria di LOS CUÑADOS (Land Cruiser KDJ95) nella categoria Raid TT; di RCONCEPT (Land Cruiser VDJ200) nella PRO RAID TT; e di SUMA 1 (ZForce 1000) nella categoria SSV.
Per consultare le classifiche complete: https://lb.suckmytrack.com/maroc-challenge-se-2026/generals









